Crema anestetica per ceretta: come si usa e quanto è efficace

Serve davvero? E se sì, quando è il caso di usarla? Vediamola un po’ più da vicino

La ceretta, in tutte le sue varianti, è una delle pratiche di bellezza più popolari al mondo.

I suoi buoni risultati nella rimozione dei peli e la sua durata migliore rispetto ad altre tecniche però sono bilanciate da fastidi e dolori, sia dopo il trattamento che al momento stesso dello ‘strappo’. 

Quindi non deve meravigliarci il fatto che sempre più persone ricerchino rimedi e precauzioni varie contro il dolore o che passino ad altri metodi di epilazione.

Ceretta: necessaria ma dolorosa?

crema anestetica nelle braccia

Capita spesso che mentre l’estetista svolge il suo lavoro con cura, o peggio mentre si tenta senza mani esperte una ceretta casalinga, di pensare se davvero valga la pena di sopportare questo dolore.

Sì, perché la verità incontrovertibile della ceretta è che lo ‘strappo’ fa un gran male.

È giusto pagare questo prezzo per avere la pelle liscia e setosa per due, massimo tre settimane? 

E il ricordo (più o meno recente) di questi fastidiosi dolori, a cui spesso si aggiunge l’irritazione nei giorni seguenti, ci porta a considerare molto attentamente la decisione di rifare la ceretta.

Ma quindi esistono rimedi per rendere questa pratica un po’ meno dolorosa e meno ‘brutale’? 

Negli ultimi anni si sono affacciate sul mercato delle creme anestetiche che da molti vengono considerate buone alleate nel momento della ceretta. 

Scopriamone le proprietà.

Leggi anche: Come togliere la ceretta dai vestiti in 3 semplici step

Crema anestetica per ceretta: proprietà

Questi prodotti, in commercio nelle normali farmacie, sono visti da una parte come un rimedio miracoloso e indispensabile, dall’altra come inefficaci o superflui.

La base di questi prodotti è la lidocaina, un farmaco comunemente usato come anestetico locale.

Ogni crema ha una velocità d’azione diversa e infatti diventa importante leggere il foglietto illustrativo come prima cosa. I tempi variano da 15 a 45 minuti dall’applicazione e quest’ultima va eseguita in modo abbondante e accurato, massaggiando bene la zona interessata. Segno visivo che il prodotto sta iniziando a fare effetto è un leggero sbiancamento nell’area di applicazione. 

Per favorire l’assorbimento, molte di queste creme sono accompagnate da una pellicola occlusiva da applicare sulla zona interessata.

Il prodotto andrebbe sciacquato dalla pelle non oltre i 45 minuti dopo l’applicazione e l’effetto anestetizzante sulla pelle dura circa un’ora. 

Fin qui tutto fantastico, no? Queste creme sono una vera e propria manna dal cielo.

Ma è davvero tutto oro quel che luccica?

crema anestetizzante

Cosa non va con le creme anestetiche per ceretta

Iniziamo col dire che la percezione del dolore è soggettiva e un farmaco non è comunque un giocattolo: va assunto solo se c’è necessità e comunque tenendo presenti le possibili controindicazioni.

Sui vari forum dedicati all’argomento si leggono molti commenti entusiasti ma anche tanti di persone che accusano queste creme di essere inefficaci

Ci sono varie situazioni che possono limitare l’efficacia di questi prodotti: per dirne una, prima e durante il ciclo la pelle è più sensibile e si avverte più dolore. Lo stesso vale se si è consumato alcool o caffè nelle ore precedenti.

Inoltre, svariate estetiste sconsigliano questi prodotti perché bloccano la microcircolazione, e l’estetista stessa non avrebbe la giusta percezione dell’efficacia dello strappo: questo potrebbe impattare la qualità finale del lavoro.

Un’epilazione non perfettamente riuscita può anche essere il risultato di una scorretta pulizia della pelle dopo l’applicazione della crema: eventuali residui ovviamente non giocano a favore della ceretta.

Ma esistono altri modi per attenuare il dolore di questa pratica?

Uno scrub in acqua calda, magari massaggiando la cute con un guanto in fibre di cellulosa ammorbidisce i peli e diminuisce il rischio di infezioni, rendendo l’epilazione meno traumatica.

È suggerito inoltre applicare un sottile strato di talco così che la cera si attacchi ai peli e non all’epidermide, oppure stendere la cera nel verso di crescita dei peli e procedere per piccole zone.

È importantissimo non aspettare troppo tra una ceretta e la seguente: peli più lunghi equivalgono a più dolore. L’intervallo di tempo consigliato è di circa 20 giorni.

Un’ultima raccomandazione: curare la respirazione al momento della ceretta aiuta a restare più rilassati e a sentire meno dolore.

Leggi anche: Come depilare la parte intima totalmente senza causare irritazioni

In conclusione

In questo articolo abbiamo trattato la problematica del dolore che accompagna le sedute di epilazione con la ceretta, sia dall’estetista che soprattutto quelle ‘fai da te’. 

Abbiamo inoltre analizzato le creme anestetiche a base di lidocaina che spesso sono citate come strumenti di prevenzione per questi inconvenienti.

Abbiamo anche delineato rischi e perplessità sul loro uso, non ultima il prezzo: queste creme non sono esattamente economiche. 

Il dolore, ci piaccia o no, è un compagno costante delle pratiche di epilazione come la ceretta.

Esistono però tecniche più agevoli e definitive per liberarsi dell’inestetismo dei peli superflui: stiamo parlando dell’epilazione laser

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