Quando fare la lametta prima del laser (e cosa è meglio evitare)

Quando è più opportuno fare la lametta prima del laser per facilitare la buona riuscita della seduta? Scopri questo e anche cosa dovresti evitare.

Se stai pensando di risolvere il problema dei peli superflui in qualsiasi zona del corpo affidandoti all’epilazione laser, è probabile che stia cercando già informazioni circa il funzionamento di questo metodo.

È altrettanto facile che sia curiosa/o di sapere se ci sono delle procedure particolari, come l’uso della lametta, che tu devi effettuare per aumentare l’efficacia di questa tecnica sia prima che dopo ogni singola seduta.

Se ti rivolgi a un centro specializzato in epilazione laser sarà compito dell’operatore esporti una serie di buone abitudini da assimilare durante l’arco dell’intero trattamento, e nello specifico nei giorni che precedono e seguono gli appuntamenti.

Ma vediamo come si svolge una seduta e cosa dovresti fare sia prima che dopo.

Fare la lametta prima del laser nei tempi giusti aiuta la buona riuscita

Come avviene l’epilazione laser.

Una seduta di epilazione laser si svolge in tempistiche che possono variare in base alla vastità della zona e dalla densità dei peli qui presenti.

Poiché questa tecnica mira a eliminare in maniera definitiva i peli senza che avvenga quindi una ricrescita, essa agisce sulla radice dei peli stessi.

L’obbiettivo finale di un trattamento di laser è quello di neutralizzare le cellule che danno origine ai peli, quindi rendere inattivi i bulbi piliferi. Per far questo esattamente che azione compie il laser?

Il fascio luminoso prodotto dal macchinario agisce su una sezione di pelle per volta, grande quanto lo spot che lo irradia. Questo fascio luminoso è preimpostato ad un’unica lunghezza d’onda, adeguata al tipo di pelle e di peli di caso in caso.

Perché il laser compia il suo obbiettivo, è necessario che la sua luce si trasformi in calore e raggiunga i bulbi piliferi per bruciarli. Questo avviene tramite la fototermolisi selettiva.

Il laser infatti è studiato per individuare e distinguere i peli dalla pelle e per trasformarsi in calore sfruttando la melanina dei peli stessi, utilizzati come conduttori per raggiungere e bruciare i bulbi.

Per far si che quest’azione sia sempre efficace è necessario prepararsi adeguatamente. Vediamo come.

Leggi anche: Come eliminare i peli bianchi sul viso

Quando bisogna fare la lametta prima del laser?

Ogni seduta di epilazione laser dovrebbe esser preceduta da alcuni provvedimenti.

Per prima cosa è sempre una buona prassi effettuare uno scrub almeno 2 giorni prima, in maniera tale da rimuovere tutte le cellule morte e le impurità presenti sulla superficie epidermica.

In questo modo sarà possibile anche far saltare fuori eventuali peli incarniti. Altra cosa molto importante da fare nei giorni prima della seduta di laser è evitare qualsiasi tipo di esposizione alla luce del sole.

Naturalmente non ti presenterai alla seduta coi peli lunghi perché così facendo l’azione del laser andrà a concentrarsi sull’esterno, mentre a noi interessa colpire la parte interna, quella sottocutanea.

Alla luce di ciò, quanti giorni prima del laser bisogna passare la lametta? Diciamo almeno 2 giorni prima, in modo che che il giorno dell’appuntamento i peli siano visibili all’occhio del laser, ma non sbuchino fuori dalla superficie.

La ricrescita dei peli dopo il laser si può eliminare con la lametta

Attenzione! Se abbiamo detto di usare la lametta prima del laser sul viso, sull’inguine, sulle gambe e su qualsiasi altra area del corpo, c’è un motivo. Questo è il metodo migliore per facilitare l’azione del laser in quanto i peli vengono rimossi solo superficialmente.

Anche le creme depilatorie lo fanno, potresti pensare, ma in realtà esse agiscono in leggerissima parte anche nel primo tratto sottocutaneo del pelo, e non è un caso che la ricrescita dei peli dopo l’applicazione delle creme sia leggermente più tardiva.

Per questo il rasoio e la lametta restano i metodi migliori, mentre è assolutamente vietato fare la ceretta prima del laser, perché i peli verrebbero strappati via anche nella loro parte interna, e il laser non potrebbe individuare e bruciare i bulbi.

Come comportarsi nel post epilazione.

Una volta terminata la seduta di epilazione laser, l’operatore provvede ad applicare sulla pelle una crema idratante.

Nei giorni seguenti è compito del paziente invece lenire e idratare la zona trattata con un prodotto adeguato (che l’operatore provvederà a suggerirti), evitare assolutamente di esporsi al sole e preservare la pelle da qualsiasi trauma.

Trascorsi un po’ di giorni potreste riscontrare una ricrescita dei peli dopo il laser e a quel punto, in attesa dei risultati e della caduta dei primi peli, potrete passare il rasoio o la lametta, in attesa della successiva seduta.

Leggi anche: Ecco quante sedute di laser servono per togliere i peli

In conclusione.

Rispettare queste poche ma importanti procedure consente di ottenere i risultati migliori e in maniera più veloce ed efficace.

Se stai valutando l’ipotesi di sottoporti a un’epilazione laser rivolgiti a un centro specializzato come Laserhouse di Milano.

Il nostro team di esperti è sempre disponibile per una consulenza e per chiarire qualsiasi dubbio circa le tecniche più adatte a te.

Contattaci su Laserhouse.it

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